B. Dortmund, gli Ultras decentrano il tifo

BVB ultras

“Il successo ha portato sempre più clienti anziché fan”, “il rapporto tra club e fan è scomparso”, “il divario tra Ultras e tifosi normali sta aumentando”.
Su questi temi stanno ragionando da tempo i tre principali gruppi ultras del Muro Giallo, la famosa curva del Borussia Dortmund: The Unity, Desperados e Jubos.
Nonostante sia ancora universalmente riconosciuta come la curva più calorosa di Germania, gli ultras del Dortmund hanno notato una involuzione negli ultimi anni. Non tanto a livello di presenza, sempre molto alta, ma per quanto concerne il sostegno, i cori, la partecipazione.

“Abbiamo una reputazione in tutto il mondo della quale purtroppo non siamo più all’altezza” è il titolo di un volantino-manifesto distribuito dagli ultras “The Unity”.
Cosa fare? Pare che i tre gruppi abbiano trovato un accordo: allargarsi.
Ad oggi, il nucleo del tifo caldo giallonero è racchiuso nei settori (blocchi) 12 e 13, ossia i settori più centrali. Per far crescere la partecipazione di tutta la curva, hanno deciso di spostarsi verso l’esterno: The Unity si occuperà del settore 14, Desperados e Jubos del settore 11. In pratica, i cori saranno lanciati dall’esterno della curva verso l’interno, capovolgendo la prassi in voga praticamente in tutte le curve del mondo.

E’ un argomento che merita una riflessione, anche in Italia. Potrebbe essere un metodo da replicare, utile a risolvere i problemi di scarsa partecipazione al tifo delle estremità delle gradinate?

Away days: Belgrado

Away Days

Targa della Curva A per l’ultras del Plovdiv

Plovdiv targa

La Curva A.
La famosa, la famigerata Curva A.
Quella su cui i pennivendoli di regime hanno gettato fiumi di fango e inchiostro in questi anni, soprattutto dopo la finale di Coppa Italia contro la Fiorentina.
La “curva della camorra”. La “curva di Genny ‘A Carogna”.

Ancora una volta, la Curva A l’ha messa nel culo a tutti. Per l’ennesima volta. Esempio di mentalità e di passione, di amore e di fratellanza, anche con le tifoserie estere.
L’immagine che vedete qui sopra riproduce graficamente la targa che gli ultras della Curva A hanno realizzato in memoria del fratello dei Napoletani Plovdiv, nostri gemellati, scomparso pochi giorni a causa di un cancro.

Ovviamente non troverete questa notizia sui giornali “seri”, perché gli ultras fanno notizia solo quando ci sono scontri. E perché Plovdiv è un buco di culo che non conta un cazzo per i mass media italiani e stranieri. Quindi chi se ne fotte di una amicizia ultras vecchia di anni. Chi se ne fotte di un gesto così bello. Chi se ne fotte della fratellanza tra la tifoseria di una Capitale europea e una cittadina bulgara.

Ecco, noi a questi “chi se ne fotte” rispondiamo coi fatti, coi gesti, con le parole e con le azioni.
Un applauso alla Curva A e un abbraccio ai fratelli di Plovdiv.